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In questi anni di crisi è cresciuta la sfiducia dei cittadini, sempre più critici verso la politica e le istituzioni. Ora è il momento di ripartire, di ritrovare il senso di una prospettiva condivisa di crescita, che nel solco di una profonda innovazione valorizzi i nostri territori e le nostre risorse. È il momento di aprire un nuovo ciclo di governo.

Penso sia possibile costruire in Italia un conservatorismo moderno, ovvero una politica fatta di vera lotta all’evasione fiscale, di risparmio del denaro pubblico (severa nei confronti di chi non rispetta questo principio), allergica ai monopoli e alle corporazioni, ma non contraria all’intervento pubblico. Tollerante nei confronti della diversità delle opinioni, non ben disposta nei confronti del conformismo culturale e di pensiero e contraria al politicamente corretto. La modernità non è un valore, ma un’opportunità da valutare di volta in volta e da integrare con la tradizione. Questo è il momento in cui la società civile si deve impegnare in prima persona; credo nel lavoro di squadra, nell’assunzione di responsabilità e nella valorizzazione delle energie e delle idee innovative.

Chi è Claudio Barbaro

Nato a Roma il 17 luglio 1955, laureato in giurisprudenza presso l’Università di Roma, con tesi in diritto amministrativo, ha ricoperto molteplici incarichi in ambito sportivo, politico ed istituzionale. Ad oggi è Presidente dell’ASI – Associazioni sportive e sociali Italiane – Ente di Promozione Sportiva. Dal 2008 al 2013 membro della Camera dei deputati della Repubblica Italiana (Gruppo parlamentare del Popolo della Libertà) e componente della VII Commissione parlamentare (Cultura, Scienza e Istruzione). Ha ricoperto negli anni ‘90 anche il ruolo di consigliere del Comune di Roma ed è stato membro del CONI.

Il 4 marzo vota CLAUDIO BARBARO al Collegio Plurinominale del Senato Campania 01 (Benevento, Caserta, Avellino)

Come si vota

Si riceveranno due schede elettorali: una per la Camera e una per il Senato. Si potrà votare facendo un solo segno, oppure due, basta che entrambi i segni siano fatti nell’area della scheda che spetta a un’unica coalizione. Ossia, si può barrare il nome del candidato al collegio uninominale e poi scegliere una delle liste che lo sostengono. Non sarà possibile scegliere un candidato all’uninominale e un partito di una coalizione che non sostiene quel candidato (NON E’ AMMESSO IL VOTO DISGIUNTO). Inoltre, sarà possibile scegliere solo il candidato all’uninominale o solo una delle liste (il voto andrà comunque a entrambi). Non si possono esprimere preferenze sui singoli candidati della lista proporzionale.